mercoledì 2 settembre 2015

Perché ho (quasi) abbandonato la professione bibliotecaria

Qualche tempo c'era un articolo virale tra i bookblogger che si intitolava qualcosa come Il lavoro che dovrebbe fare chi ama leggere o 5 lavori per chi ama leggere.
Tra questi c'era anche il bibliotecario.

In questo post voglio parlare un po' di me e di dove sono finita in questi mesi in cui ho letto veramente poco (sto leggendo il Cardellino, per il libro di Peano mi è mancato il cuore di andare avanti) e ho scritto ancor meno.
Visto che è settembre, sono in possesso di un nuovissimo non-funzionante abbonamento Trenord, e ho una pila di libri alta così sul comodino...ricominciamo?  

lunedì 22 giugno 2015

Punto di fuga, Lucia Biagi

Punto di fuga, Lucia Biagi,
Diabolo Edizioni
Immaginate.
Immaginate di avere 26 anni, un lavoro e un ragazzo che amate.
Immaginate di fare un test di gravidanza e trovarlo positivo.

Immaginate, e avrete Punto di fuga di Lucia Biagi.

Sabrina è una ragazza cinica, ama i vestiti, lavora come commessa, vive con la mamma e il fratello. Ha un ragazzo con un cane dalla faccia buffa, un'amica che fa vestiti e pupazzetti, un circoletto dove andare a sbevazzare.
E dentro ha un sentimento strano fatto di paura e rabbia.
Un giorno ad interrompere questo universo fatto di piccoli momenti di vita arriva lo shock: Sabrina è incinta.

giovedì 18 giugno 2015

Game of Thrones: 10 differenze tra i libri e la 5° stagione...

...che da lettrice non ho apprezzato.

Vedendo alcune scene...
Premetto che la quinta stagione di Game of Thrones in generale mi è piaciuto.
Le differenze tra libri e serie tv sono sempre tantissime e contarle tutte sarebbe inutile: libro e serie tv sono due prodotti diversi per pubblici diversi (quanti spettatori della serie tv andranno a leggersi anche i libri?).

Detto questo ci sono 10 differenze irritanti che come lettrice non ho proprio apprezzato.
Alcune sono banalità, sottigliezze - lo riconosco- altre abbastanza importanti ai fini della storia.  Ovvero:
(spoiler se non avete visto la serie tv e/o non avete letto i libri)

venerdì 12 giugno 2015

Come avere un libro subito?

Qualche giorno fa mi sono messa in testa di volere un certo libro, di saggistica e non di narrativa.
La precisazione c'è perché quando si tratta di comprare narrativa tendo o a fare mega-ordini al libraccio o ad acquistare dopo presentazioni fatte ad hoc.

La cosa più logica da fare sarebbe comprarlo in eBook.
Solo che si è fatto sentire il mio feticismo per i libri di carta unito alla necessità di sentire i libri che "studio". Al liceo e all'università certi libri, quelli che m'interessavano davvero, dovevo averli di carta e originali. Altri li "piratavo"...ma alcuni proprio no. (E questo è il motivo per cui tra i libri in bella mostra nella mia libreria ho "Storia della lettura" anche se ne dovevo studiare solo 4 capitoli).
Poi c'è anche il fatto che conosco la casa editrice: mi piace come fa i libri.

Quindi che fare?
In biblioteca c'è una sola copia ed è a prestito.
La "libreria" più vicina è a 13 km e non hanno il titolo.

venerdì 29 maggio 2015

Amici, Yumoto Kazumi

Amici di Yumoto Kazumi è un romanzo per ragazzi che è stato finalista al premio Andersen 2015 ed è nella cinquina finale del premio Mare di libri.

La storia è ambientata in Giappone e, come si può vedere dalla copertina (di Francesco Sanesi), i protagonisti sono tre ragazzini di 6° elementare: Kiyama, lo spilungone; Kawabe, quello con gli occhiali; e Yamashita, il ciccione.    
Il tutto inizia quando Yamashita va al funerale della nonna: ai tre ragazzini viene la curiosità di sapere come funzioni esattamente la morte.
Una curiosità ben strana, no?
Comunque, per soddisfare questa macabra curiosità, iniziano a tampinare un povero vecchio.
Lo osservano con attenzione e decidono che potrebbe essere questione di giorni; quindi iniziano a pedinarlo facendo veri e propri appostamenti. All'inizio con discrezione, ma poi, essendo tre ragazzini un po' sfigati, la discrezione va a farsi friggere e vengono scoperti.
E così, dopo vari battibecchi, Kiyama, Kawabe e Yamashita iniziano a frequentare regolarmente la casa del vecchio, sempre con la scusante di volerlo vedere morire, ma ben presto inizia a farsi strada un altro sentimento.

martedì 26 maggio 2015

La montagna magica, Jiro Taniguchi

Ho scelto di leggere questa graphic novel in quel modo molto poco razionale con cui scelgo i libri ultimamente: sistemo i libri in biblioteca, incappo in qualcosa che sembra interessante, lo tiro fuori e dopo aver sfogliato brevemente lo porto a casa.

Di Jiro Taniguchi avevo già letto qualcosina tempo fa, In una lontana città.
Sarò sincera: non ricordo granché della storia.
Ricordo solo che al termine non ero pieno soddisfatta della lettura, forse mi aspettavo di più.

Jiro taniguchi è un magaka molto diverso da quelli cui siamo - sono - abituati.
Immergersi in una delle sue storie è come ascoltare i ricordi un vecchio signore. Non ancora così vecchio da far si che le storie siano più delle antiche leggende, ma abbastanza perché vi sia quella dolce magia che permea tutti i racconti giapponesi che ci(mi) fanno impazzire.

domenica 17 maggio 2015

Il blu è un colore caldo, Julie Maroh

Oggi 17 maggio è la giornata internazionale contro l'omofobia.
E ho ripreso tra le mani Il blu è un colore caldo di Julie Maroh, un po' per "l'occasione", un po' perché non ne ho mai parlato anche se l'ho letto tempo fa, un po' perché ho letto questo articolo e non mi trovo molto d'accordo con quanto espresso dall'autrice.

La prima cosa che colpisce, che mi ha colpita, è il bellissimo disegno che fa da cover alla graphic novel. E anche il titolo, Il blu è un colore caldo/Le bleu est une couleur chaude, molto evocativo.
Comunque, il disegno l'ho trovato subito magnetico: quel blu pieno di sfumature, l'occhio ammiccante di Emma, il lieve sorriso che rivolge a noi o a Cléméntine?
Questo secondo me è quello che ti spinge a prendere in mano e a sfogliare questo albo, ancor prima di sapere che parla di una storia d'amore tra due ragazze.

mercoledì 13 maggio 2015

Appunti per una storia di guerra, Gipi

Gipi è un artista cui mi sono avvicinata solo di recente.
Ho letto S. che è molto bello, tenero e grave allo stesso tempo per la storia che racconta, quella di un padre e dei suoi terribili ricordi, a metà tra storie horror e simpatiche prese in giro.

Da Apppunti di una storia di guerra non sapevo cosa aspettarmi. L'edizione che ho in mano è quella pubblicata dalla Rizzoli nella serie 24/7.
Il mio spaesamento derivava dal fatto che non è riportato da nessuna parte, né sulla quarta né sul segnalibro interno di cosa parlasse effettivamente.
Ovvero, cosa cercavo io?
Cercavo una qualche traccia per sapere a quale guerra si facesse riferimento: quale delle mille aveva deciso di raccontare Gipi?
Una volta letto l'albo invece capisci che Gipi non racconta una guerra, ma la guerra.

lunedì 11 maggio 2015

Maze Runner. La fuga, James Dashner

Maze Runner, il film
Mi sono avvicinata a questa saga perché ho visto al cinema Maze Runner. Il labirinto.
Ho trovato il film molto carino, quindi mi sono avvicinata ai libri di James Dashner.

Da brava nerd sono partita con il primo, Il labirinto, per vedere quanto effettivamente fosse stato fedele il film.
Ho trovato film e libro abbastanza fedeli l'uno all'altro nella trama in generale, anche se qua e là le piccole differenze ci sono sempre. Quelle piccole cose che ti fanno sempre pensare "il libro è meglio".
Parlo di ambientazione, descrizioni, spiegazioni.
Il film è molto veloce, succede tutto molto in fretta perché effettivamente ci sono un sacco di cose da raccontare, prima fra tutti, la più interessante, chi è Thomas, perché ha perso la memoria e perché si trova in una radura piena di ragazzini astiosi.
Nel libro l'autore se la prende con calma, forse troppa, e ci racconta mille cose, inutili ai fini della trama, ma comunque ci sono.

giovedì 7 maggio 2015

Se leggere è considerato una frivolezza passeggera

Immagine stereotipata di una donna lettrice.
Io di solito leggo in bagno (perché c'è più luce,
non pensate male, anche se certi libri...)
Partiamo da un presupposto: sono giovane (ancora per poco), donna e amo leggere.
In un paese che non legge, che è ancora fortemente maschilista e che ha una classe politica che ha chiamato i giovani con vari appellattivi bamboccioni/choosy/mammoni etc.
Capirete anche voi che c'è qualcosa che non va.
L'anomalia sono io-che-leggo ovviamente, non il sistema e il modo di pensare comune.

Così succede che sempre-più-spesso alla domanda/risposta: «Leggi tanto?/ Si, mi piace leggere» la gente, per lo più signore oltre i 40-50, mi rispondono con un sorrisetto: «ah si? Goditela adesso perché poi non avrai più tempo di leggere» - sorrisino d'intesa con altra signora - «dopo avrai così tante cose da fare che ti passerà!».
Oppure: «Eh ma tu sei giovane, hai tanto tempo libero. Vorrò vederti alla mia età!»
E ancora: «Vedrai quando ti sposerai»

mercoledì 6 maggio 2015

Josephine, Pénélope Bagieu

Ho letto che dovrebbe uscire il terzo volume di Josephine di Pénélope Bagieu e non vedo l'ora di leggerlo.

Josephine è la protagonista dell'omonimo fumetto, scritto da Pénélope Bagieu e pubblicato in Italia da Hop Edizioni.
I due albi raccontano la vita quotidiana di questa ragazza, trentenne e single nella città più romantica del mondo, Parigi.
Sono tanti micro-episodi, a volte di una pagina sola, dove viene mostrata la quotidianità di Josephine, tra battibecchi lavorativi, una famiglia abbastanza stressante e la perenne ricerca del grande amore.
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