L'ho letto da un po', dovevo parlarne.
Ecco un libro divertente all'inverosimile, catastrofico, assurdo.
"Non mi hai risposto, Darla come stai?"
"Dipende dai punti di vista."
"Prova con uno imparziale."
Mi guardo intorno. La mia casa è sventrata, in rivolta. E' come se fossi mancata per mesi. Sto lentamente ritornando in me, il suono della mia voce mi pervade, esiste ancora, ma non so se è un bene.
"Ai piatti sono cresciuti i peli, e credo che dall'immondizia sia nata una persona. Ma a parte questo va tutto bene".
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Comunque vada non importa, Eleonora C. Caruso, Indiana Editore, 2012 |
Di cosa parla
Darla è una ragazza un po' disastrata che vive tra il divano del suo appartamento a Milano e la fumetteria. E non risponde mai al telefono.
In teoria dovrebbe andare all'università, ma non fa per lei, così passa il suo tempo a guardare e riguardare
Evangelion, leggere manga, navigare in internet per cercare
doujinshi (e catalogarle in modo folle) e occhieggiare blog&social networks vari.
Il non trascurabile dettaglio è che il suo coinquilino è il suo peggior nemico, suo fratello Andrea: bello e intelligente, cocco di papà secondo Darla.
E proprio il padre è il dettaglio non trascurabile numero due: i tre non si parlano, si odiano, si vorrebbero dire tante cose ma non ci riescono ovviamente.
Il rapporto tra i tre è in un delicato equilibro, basta pochissimo per mandarlo in pezzi e sconvolgere il tranquillo mondo di Darla fatto di modellini, cosplay e penne bic.