Ancora dalla preselezione del concorso di grafica e illustrazione Salani (ne ho parlato qua), ecco Harry Potter.
Devo dire che sono rimasta un po' delusa dalle varie copertine.
Poche mi hanno colpita per originalità. Infatti molte hanno elementi che richiamano i vari film: le sciarpe a righe, la divisa, Daniel Radcliffe...tanto da sembrare quasi semplici fan art. Ora, senza dubbio per un libro è utilissimo fare costante riferimento al film, aiuta a vendere. E allora non sarebbe più semplice mettere in copertina una scena del film, come fanno sempre con le riedizioni ?
Secondo me poi Harry Potter non ha bisogno di tante presentazioni, più o meno tutti sanno chi è o ne hanno sentito parlare (per fortuna/sfortuna).
Sarebbe quindi preferibile un'illustrazione che faccia capire al lettore che il libro è diverso dal film, che qui si parla di un altro Harry Potter ( quello dei libri è totalmente diverso da quello dei film: è un vero delinquente), che faccia capire che il mondo harrypotteriano è anche altro...insomma una diversa interpretazione di Harry Potter.
Per me non ha molto senso mettere un'illustrazione che ammicca al film, meglio l'ennesimo libro con la locandina del film allora, quale rimando più azzeccato ?
Come hanno fatto ai tempi della Bussola d'oro.
Poi c'è un'illustrazione che io avrei scartato a priori. Questa.
Visualizzazione post con etichetta Salani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salani. Mostra tutti i post
lunedì 25 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
Concorso Grafica e Illustrazione Salani, risultati preselezione: Matilde
Salani per il suo 150^ compleanno ha indetto un concorso per dare una nuova copertina a 10 dei suoi titoli, ovvero:
LE MIE COPERTINE PREFERITE:
Ho guardato le copertine di Matilde, di Roald Dahl.
Devo dire che alcune sono veramente molto belle. Ne ho scelte alcune che per me sarebbero l'ideale come copertina di Matilde. Altre secondo me, pur essendo molto belle, non sarebbero adatte perché anticipano troppo la storia o comunque ne svelano una parte molto importante: i "superpoteri" di Matilde. Gli oggetti volano, si, ma nel libro questo accade molto in là, e non è la cosa più importante da comunicare, non è la prima cosa che leggi aprendo il libro. Secondo me la prima cosa che la copertina deve dire a un potenziale lettore di Matilde è "in questo libro c'è una bambina che legge, tanto".
- Breve storia del mondo
- Chi me l'ha fatta in testa?
- Harry Potter e la Pietra Filosofale
- La nuova Bibbia Salani
- L'occhio del lupo
- L'uomo che piantava gli alberi
- Matilde
- Pippi Calzelunghe
- Skellig
- Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
LE MIE COPERTINE PREFERITE:
Ho guardato le copertine di Matilde, di Roald Dahl.
Devo dire che alcune sono veramente molto belle. Ne ho scelte alcune che per me sarebbero l'ideale come copertina di Matilde. Altre secondo me, pur essendo molto belle, non sarebbero adatte perché anticipano troppo la storia o comunque ne svelano una parte molto importante: i "superpoteri" di Matilde. Gli oggetti volano, si, ma nel libro questo accade molto in là, e non è la cosa più importante da comunicare, non è la prima cosa che leggi aprendo il libro. Secondo me la prima cosa che la copertina deve dire a un potenziale lettore di Matilde è "in questo libro c'è una bambina che legge, tanto".
Etichette:
Dahl,
Illustratori e illustrazioni,
Salani
venerdì 23 novembre 2012
Wildwood. I segreti del bosco proibito
A volte succede che fai un giro in libreria così tanto per fare, anche se sai benissimo che non comprerai nulla. Succede che vogliamo farci un po' male, guardare e non toccare libri che non possiamo permetterci...e poi (quasi sempre) succede che lo vedi, lui è lì: il libro. A prima vista sembra uno dei tanti, con la solita fascetta pretenziosa, ma poi osservi meglio la copertina, lo sfogli...e te ne innamori.
![]() |
| Fascetta, Wildwood, Salani, Colin Meloy |
Lo compreresti ma ti trattieni. Pazienza.
E poi accade che te lo ritrovi davanti, per caso, in biblioteca, come se niente fosse. Il cuore a mille, lo sfogli velocemente, si è lui, c'è anche la fascetta! E così con il cuore grondante di soddisfazione lo registri, vai a casa, pregustando l'imminente lettura.
E inizi a leggere. Leggi, leggi, leggi. E ti accorgi che è una schifezza.
Questo è il preambolo per parlare di Wildwood. I segreti del bosco proibito, di Colin Meloy. La delusione provata una volta terminato il libro è data dalle grandi aspettative avute una volta posati gli occhi sulla copertina, questa:
| Wildwood, Colin Meloy, Salani |
La copertina, come le tavole illustrate all'interno del libro sono bellissime. I disegni di Carson Ellis, canadese, hanno un tratto fine, preciso ed elegante, i colori sono tenui ma freschi, evocano proprio quelle vecchie storie che si raccontano ai bambini. Le tavole illustrate, i disegni e la copertina valgono tutto il prezzo del libro. ( Qui trovate il portfolio). La storia invece è dimenticabile, un qualcosa di superfluo direi.
In breve.
Un giorno Prue, ragazzina di 12 anni, è al parco con Mac, il fratellino di 1 anno. All'improvviso uno stormo di corvi neri si avvicinano gracchiando attorno a Mac; Prue si avvicina sospettosa, accelera il passo, corre...ma troppo tardi: lo stormo di corvi è già in volo, con Mac, verso la Landa impenetrabile, il bosco misterioso alle porte della città. Prue non si scoraggia: il giorno dopo, di buon mattino, terrorizzata, si prepara ad entrare nella Landa: impenetrabile o meno lei riprenderà il suo fratellino. C'è solo un piccolo imprevisto: si chiama Curtis, compagno di scuola.
Gli ingredienti per un buon fantasy ci sono tutti: un bosco misterioso, un amico imprevedibile, una persona da salvare, una cartina... Peccato che non si vada oltre a questo, alle basi.
I personaggi sono piatti, non coinvolgono abbastanza, forse perché di loro si sa poco all'inizio e si sa poco alla fine; del loro mondo interiore, arriva ben poco al lettore: sono personaggi senza sostanza. Si simpatizza con Prue perché lei è la protagonista, le avventure più "emozionanti" capitano a lei, ma niente di più. C'è una scena molto bella ad un certo punto del libro, che avrebbe dovuto essere davvero emozionante, quando Prue e Curtis si abbracciano. La scena rimane bella, ma non colpisce: sorridi, ma non c'è nessuna aspirante lacrimuccia da ricacciare dentro. Sorridi perché sai che sta per succedere qualcosa (finalmente).
Evito di parlare del lessico e dello stile perché è l'opera prima di Colin Meloy, cantante dei Decemberists, e con questo credo si capiscano tante cose: come le mille ripetizioni della stessa parola in due righe, come i dialoghi a volte privi di logica, le incongruenze... insomma: Colin Meloy non è uno scrittore vero. Per fortuna. O peccato.
Peccato perché oltre la bella confezione del libro, anche il mondo inventato da Meloy è affascinante: la Landa impenetrabile ha mille misteri e segreti, tanti abitanti diversi...ma l'atmosfera che si respira non è magica, non è frizzante, non è carica di avventura.
E' una storia tiepida. Forse migliorerà con il prossimo libro, Under Wildwood, di prossima uscita.
Consiglio di leggere questo libro a chi è particolarmente interessato al genere, ma non aspettarsi un grandissimo romanzo epico. Tutto sommato è godibile, la mia delusione è dovuta alle grandi aspettative da me nutrite. Anzi, un complimenti alla Salani per aver pubblicato il libro in questa bellissima edizione, mantenendo la sovracopertina, le tavole su carta lucida, la carta opaca su cui è scritto il romanzo.
Infine c'è da ricordare che la fascia d'età cui il libro è destinato è bassa, siamo attorno ai 9-10 anni per la semplicità dei personaggi e della scrittura. Peccato che i bambini e i ragazzini, tranne rare eccezioni, un libro simile non lo prenderanno mai in mano: cinquecentotrentatré pagine, siamo matti?
| Mac, rapito dai corvi. - Carson Ellis |
Etichette:
libri,
Recensioni,
Salani
domenica 25 marzo 2012
22. Matilde, Roald Dahl
22.Un libro che hai letto da piccola.
Uno a caso ?
Matilde, Roald Dahl
L'ultima mia scoperta è stato Quentin Blake. I suoi disegni sono semplici, a volte essenziali, ma li ho sempre trovati molto espressivi, chiari: mi stupisce e mi piace che con pochi semplici tratti riesca sempre a creare disegni che riescono a rendere alla perfezione l'essenza del personaggio.
Uno a caso ?
Matilde, Roald Dahl
Questo libro l'avrò letto a 7/8 anni. Ricordo che mi piacque così tanto che implorai mia madre di comprarlo. E lei me lo comprò con un sorriso: i miei genitori non credo abbiano avuto la possibilità di leggere da piccoli.
Grazie a questo piccolo libro ho sconosciuto diversi mondi nuovi.
Innanzitutto Roald Dahl. Uno dei più grandi scrittori per bambini, ragazzi e adulti direi. Ha avuto una vita pazzesca.
Altra cosa, ho scoperto la Salani, una delle più belle case editrici per ragazzi, ancora oggi i suoi libri sono simbolo di qualità. A Bologna lo stand della Salani era bellissimo: non come alcuni (esempio banale: Mondadori) anonimi e formali, era colorato. I libri ben esposti, le pareti di colore rosso con appese le copertine dei loro libri, i classici degli Istrici. Da quel poco che ho visto a Bologna, l'apparenza fa la casa editrice.
Gli Istrici è un'altra delle cose che ho scoperto. Ora la collana è stata tutta rifatta: i disegni sono sempre gli stessi, è cambiata solo la cornice beigiolina, che la distingueva da ogni altro libro.
Dice una leggenda che Gl'Istrici scagliano i loro aculei, come frecce, su chi li stuzzica.
Provate a stuzzicare i nostri istrici ed essi vi pungeranno:
colpiranno la vostra fantasia e il vostro cuore, divertendovi, affascinandovi e spaventandovi.
Li abbiamo cercati in tutto il mondo e ora sono qui, per pungervi, pungervi
Provate a stuzzicare i nostri istrici ed essi vi pungeranno:
colpiranno la vostra fantasia e il vostro cuore, divertendovi, affascinandovi e spaventandovi.
Li abbiamo cercati in tutto il mondo e ora sono qui, per pungervi, pungervi
L'ultima mia scoperta è stato Quentin Blake. I suoi disegni sono semplici, a volte essenziali, ma li ho sempre trovati molto espressivi, chiari: mi stupisce e mi piace che con pochi semplici tratti riesca sempre a creare disegni che riescono a rendere alla perfezione l'essenza del personaggio.
![]() |
| Matilde_Quentin Blake |
Etichette:
30 giorni di libri,
Dahl,
libri,
Quentin Blake,
Salani
martedì 20 marzo 2012
21. La trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud
21.Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te.
| Jonathan Stroud |
L'amuleto di Samarcanda
L'occhio del golem
La porta di Tolomeo
E' facile pensare ai libri consigliati. Ogni persona nella mia vita mi ha almeno consigliato un libro della sua vita: un libro che gli ha trasmesso emozioni o magari l'unico libro che abbia mai letto, ma anche l'unico libro che si ricorda dai tempi della scuola. Chi legge quanto me mi ha consigliato chilometri di liste di libri da leggere (devono essere ancora in qualche vecchio portafogli).
Una persona importante per me.
Ce ne sono state tante: mio padre e il suo unico libro letto ( Il segreto di Luca), l'amica d'infanzia che mi prestava continuamente libri che le erano piaciuti tantissimo ( Le avventure di Tom Sawyer ), le varie amiche che mi hanno consigliato negli anni Le cronache del ghiaccio e del fuoco ( come LaLeggivendola). Ma di importante importante importante me ne viene in mente una sopra di tutti.
Questa persona non legge quanto me: non potrebbe perchè con ogni libro ha un rapporto particolare, di fiducia, il libro è un amico fidato. Prima anche solo di pensare di leggerlo lo guarda da lontano, lo sfoglia, lo annusa, lo tasta per sentire la carta. Poi legge la quarta di copertina e solo allora decide di comprarlo. Lo legge, ogni sera qualche minuto di addormentarsi, ogni giorno qualche pagina. Per me che sono abituata a divorare i libri questo è un processo insolito, quasi antico: richiama alla mia memoria ricordi di quando mi leggevano Topolino prima di andare a letto. Una volta che questa persona ha finito il libro lo ripone nella libreria, nella sua libreria e il libro resta lì, per sempre. Sarebbe impensabile venderlo o scambiarlo: ogni libro che sceglie, ogni storia che legge deve averla tra le mani. Infatti non ha mai messo un piede in biblioteca come lettore.
Tutto questo per dire che quando mi ha consigliato di leggere il seguito dell'Amuleto di Samarcanda prestandomi il librone-raccolta non ho potuto evitarlo. Un libro a cui teneva moltissimo, con le ultime pagine quasi distrutte dal gatto libro-cida ( aveva deciso di farsi le unghie tra le righe della scena finale). Ero scettica all'inizio sui due libri dopo l'Amuleto, pensavo che potessero esser seguiti farlocchi nati sulla scia della malattia harry-potteriana che in quegli anni imperversava nell'editoria per ragazzi. Invece sono rimasta piacevolmente sorpresa. Tutt'altro. Ovviamente io non mi so trattenere quando si tratta di libri: nel giro di una settimana l'avevo finito.
Lo consiglio vivamente a chi piace il fantasy. E consiglio anche di non prendere questo scomodo librone da 20€ circa: si risparmia ma la carta è finissima ( una pagina girata troppo in fretta zac, rotta; un altro gatto librocida zac, rotta; una caduta maldestra e...), copertina morbidissimissima e che tenede a staccarsi, disegno fatto con photoshop giocando con i gradienti e il copia-incolla pare. Gli altri libri, le prime edizioni cartonate, non si trovano in ogni libreria ma meritano sempre per quanto riguarda la qualità.
![]() |
| Libri_Jonathan Stroud |
Etichette:
30 giorni di libri,
libri,
Salani,
Stroud
martedì 6 marzo 2012
12. Harry Potter e l'ordine della fenice, J.K. Rowling
12. Un libro che non ti stancherai mai di rileggere.
Harry Potter e l'ordine della fenice di J.K. Rowling
Harry Potter e l'ordine della fenice di J.K. Rowling
Non ho avuto dubbi nel trovare la risposta a questo non-quesito.
Nessun dubbio simil intellettualoide. L'unico libro che non mi stanco davvero mai di leggere è il quinto di Harry Potter.
Perchè "riassume" (o meglio concentra) la potteritudine di tutti 7 volumi in sole 33975938 pagine.
Harry non è più il bambinetto dei primi 3 libri, non è ancora il personaggio "tormentato" (...) degli ultimi 2. Harry è un adolescente isterico che vuole giocare a fare l'eroe e che non ascolta mai gli altri ( tutte persone casualmente più intelligenti di lui, tranne Ron). In questo libro i colpi di scena non sono moltissimi, ma in compenso abbondano le informazioni sull'altro mondo magico, il mondo oltre Hogwarts, intravisto fin dalla prima visita a Diagon Alley, da quel " fegato di drago diciasette falci l'etto: incredibile!". La Rowling qui si scatena e io l'adorerò sempre: Dudley dissennato, la nobile e antichissima casata dei Black, Ninfadora-Luna, Il Ministero, l'Ospedale San Mungo, l'Orientamento professionale...
Il meglio dell'mmaginario potteriano sta in questo libro, qui possiamo godere appieno di questo mondo perchè è una fase di passaggio, Harry guarda ancora al mondo magico in modo innocente e stupidamente spensierato. Oltretutto vedere Harry Potter che sfodera la sua frustrazione adolescenziale è fantastico:il-bambino-che-è-sopravssuto ordina al gufo di mordere le dita a Hermione e Ron perchè non gli hanno scritto lettere, Voldemort svolazza per il mondo ma lui è arrabbiato perchè non è un prefetto. Etc Etc
Ogni volta che inizio a rileggere Harry Potter parto sempre dal 5.
Nessun dubbio simil intellettualoide. L'unico libro che non mi stanco davvero mai di leggere è il quinto di Harry Potter.
Perchè "riassume" (o meglio concentra) la potteritudine di tutti 7 volumi in sole 33975938 pagine.
Harry non è più il bambinetto dei primi 3 libri, non è ancora il personaggio "tormentato" (...) degli ultimi 2. Harry è un adolescente isterico che vuole giocare a fare l'eroe e che non ascolta mai gli altri ( tutte persone casualmente più intelligenti di lui, tranne Ron). In questo libro i colpi di scena non sono moltissimi, ma in compenso abbondano le informazioni sull'altro mondo magico, il mondo oltre Hogwarts, intravisto fin dalla prima visita a Diagon Alley, da quel " fegato di drago diciasette falci l'etto: incredibile!". La Rowling qui si scatena e io l'adorerò sempre: Dudley dissennato, la nobile e antichissima casata dei Black, Ninfadora-Luna, Il Ministero, l'Ospedale San Mungo, l'Orientamento professionale...
Il meglio dell'mmaginario potteriano sta in questo libro, qui possiamo godere appieno di questo mondo perchè è una fase di passaggio, Harry guarda ancora al mondo magico in modo innocente e stupidamente spensierato. Oltretutto vedere Harry Potter che sfodera la sua frustrazione adolescenziale è fantastico:il-bambino-che-è-sopravssuto ordina al gufo di mordere le dita a Hermione e Ron perchè non gli hanno scritto lettere, Voldemort svolazza per il mondo ma lui è arrabbiato perchè non è un prefetto. Etc Etc
Ogni volta che inizio a rileggere Harry Potter parto sempre dal 5.
Etichette:
30 giorni di libri,
libri,
Rowling,
Salani
Iscriviti a:
Post (Atom)


