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mercoledì 27 marzo 2013

Verrai a trovarmi d'inverno, Cristiana Alicata

- Verrai a trovarmi d'inverno ? - le aveva chiesto, le labbra ancora vicine, la fretta ingenua della giovinezza. Ed era quella la prova d'amore dell'isola. Venire d'inverno. Quello l'abisso, la prova da superare, la dimostrazione infinita. 
Verrai a trovarmi d'inverno, Cristiana Alicata,
Hacca, 2011
Di cosa parla
In una piccola isola sperduta nel Mediterraneo, Pantelleria, più vicino all'Africa che all'Italia, troviamo Elena, romana, che sta facendo la riabilitazione: il suo corpo deve riabituarsi a fare il caffè, a guidare, a nuotare.
Elena vive sull'isola da pochi mesi eppure la sente già come casa sua; si sente tranquilla qui, con Gina e Liz, Peppone e Anita. L'estate sta per arrivare.
Ma sa che presto dovrà tornare a Roma, ad affrontare tutte le questioni lasciate in sospeso, prima che si schiantasse con la moto contro un muro.

mercoledì 7 marzo 2012

13. Artemis Fowl, Hugo Cabret, Fitzgerald & Cronache

13.Il libro che in questo momento hai sulla scrivania. (Sempre se ne hai uno)
Sulla scrivania ne ho troppi. Mi limiterò al classico comodino. 

 Artemis Fowl, il genio del crimine, Eoin Colfer
Quasi finito. Lo leggo alla sera prima di addormentarmi. Oggi però l'ho letto di pomeriggio perchè ero curiosissima di sapere come-va-a-finire.







 

La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, Selznick Brian
Non l'ho ancora iniziato. Ho visto il film e mi è venuta voglia di leggerlo. Sono curiosa.






 
Cronache dal big bang. L'unica gioia al mondo è cominciare, a cura di Pierangeli F.; Sirianni L.
L'ho iniziato da molto tempo. Quando mi avanza concentrazione leggo i saggi conclusivi, credo me ne manchino due o tre.






Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato, Francis S. Fitzgerald 
Questo spazia dal mio comodino alla mia borsa: è un libro piccolo e comodo. Sono citazioni,brani estrapolati da lettere/libri/saggi ...sono consigli a scrittori, lettori, editori. Mi piace leggerlo sul treno, per strada, quando anche se ne leggi poche righe non perdi alcun filo e hai comunque materiale su cui riflettere.

mercoledì 25 gennaio 2012

Le mie librerie: Libraccio di Milano, via S. Tecla

Sono una girovaga. In ogni città che vado mi piace 'visitare' le varie librerie, starci dentro, sfogliare i libri, spiare i commessi, guardare come sono disposti i libri, decidere se tornarci o meno e uscire senza aver comprato nulla la maggior parte delle volte.

Milano, Libraccio di via S.Tecla 5 (qui)
 
Si trova vicino all'Università Statale, la centralissima sede di via Festa del Perdono, a due passi dal Duomo. Come libreria è...schiacciata. Si divide su tre piani: piano terra dove c'è la narrativa contemporanea a prezzo pieno; piano -1 dove ci sono i testi universitari e scolastici usati, dove si possono vendere i propri libri, e dove ci sono altri libri nuovi ad orientamento universitario più che altro. Poi c'è il piano +1: ecco, io di solito vado direttamente qua, alla narrativa moderna/contemporanea usata. Purtroppo essendo sempre a corto di denaro, per i libri rimedio spesso sull'usato se in buone condizioni, e quindi mi piace spulciare i libri: cercare 'l'affare'.
Il piano +1 è molto scomodo perchè è aperto a quello sotto, nel senso che è come essere sul balcone: quattro lati di libreria con passaggio stretto, libri da tutte le parti e vuoto nel mezzo per permettere a chi è sotto di vedere cosa succede sopra. Ingegnoso, ma scomodo. In ogni caso, là sopra c'è un'intera parete per la narrativa classica e contemporanea; una parete per la storia, la critica letteraria, la filosofia; un'altra per il teatro, il cinema, l'arte; e l'ultima che si divide tra infanzia, bambini, ragazzi, cucina, hobby e altro. Tutto usato, spesso in buonissime condizioni. 
Ho iniziato come al solito a guardarmi attorno e probabilmente ho disturbato i commessi che sistemavano i libri, cosa reciproca perchè anche loro hanno disturbato me facendosi largo ignorando la mia presenza fisica ( il che ha causato una piccola frana di libri).


Mentre girovagavo ho trovato una bellissima copia dell'Isola del Tesoro, vecchia ma in ottime condizioni, probabilmente uno dei remainders, con copertina rigida e illustrazioni a colori, formato in quarto. Molto bella, ad un bambino piacerebbe di sicuro. Volevo prenderla ma ho già ben 2 copie, una bella edizione e una economica, quindi ho cercato altro. Volevo Fiesta di Hemingway ma l'unica copia disponibile era un Mondadori, vecchissima ed in pessime condizioni, e magari con la traduzione ancora 'censurata'. Stavo per andarmene quando ho trovato Cronache dal Big Bang. Avevo sentito parlare di questo libro, incuriosita l'ho sfogliato e mi è piaciuto subito. Innanzitutto usato ma in ottime condizioni, poi bell'edizione: brossurato con filorefe, copertina con segnalibro, carta riciclata ma non schifosa, bel design di copertina e bell'impaginazione interna, con i capilettera degli indici che giganteggiano. La Hacca ha fatto un ottimo libro. Letterariamente parlando: sono incipit di libri famosi/classici commentati da giovani autori, pensieri a volte brevi, profondi, generali. Non ho ancora finito di leggerlo, sono solo all'inizio, ma mi sta piacendo.

Dunque. Ho preso questo libro, ho sceso le scale, ho dato un'occhiato al piano di mezzo, una parete di libri che si divide fra le ultime novità sconosciute usate e i remainders che non interessano a nessuno, non ho trovato nient'altro e sono andata a pagare. La commessa era un po' sulle sue, come sempre, e nel gelido silenzio del lunedì mattina mi ha fatto lo scontrino sbagliando il prezzo. Dopo averla corretta gentilmente, sono uscita e mi sono avviata verso la metro col pensiero che al Libraccio di S.Tecla vale solo la pena andarci perchè è vicino all'università, per cercare qualche testo universitario usato sopratutto, per curiosare là sopra ogni tanto...una sorta di check point di testi universitari usati ( ma solo se la tua facoltà è in FdP), vendi un libro, torni e lo ricompri usato magari. Molto diverso da quello vicino ai Navigli, più frizzante (di cui parlerò quando ci tornerò).

Ah, inoltre ho notato che ora la tessera fedeltà ha un costo: 0.50 cent. Non l'avrei mai detto.
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